Si propone un percorso di gruppo volto ad offrire, a tutti coloro che si prendono cura di un malato colpito da Demenza, competenze utili all’elaborazione delle difficoltà incontrate e lo scambio di soluzioni già trovate, attraverso le narrazioni di esperienze relazionali con il proprio famigliare affetto da demenza. A tale scopo, in qualità di psicologa-facilitatrice del gruppo, vengono sollecitati interventi finalizzati ad affrontare il senso di fallimento e lo stress psico-fisico, dando spazio alla parola per pensare quanto si agisce e realizza in modo irriflessivo nella relazione. Gli interventi di sostegno di gruppo sono organizzati in modo da non richiedere ai caregiver un eccessivo investimento di tempo personale e di risorse psicofisiche, così da evitare un aumento paradossale del carico soggettivo.

Saranno previsti incontri quindicinali della durata di 1 ora e 20 min circa.
I familiari devono fare i conti, oltre che con le incombenze pratiche della cura e gestione quotidiana del proprio caro, anche con i propri vissuti soggettivi, con intense emozioni negative come ansia, tristezza, sentimenti di inadeguatezza, stress, irritabilità, isolamento che pervadono la scena mentale del caregiver.
Il gruppo costituito fornisce a ciascun membro l’opportunità, di uno scambio di esperienze e strategie sulla gestione quotidiana del loro caro, consente di evitare l’isolamento, di ridurre lo stress causato dalle esigenze di assistenza e cura. Il percorso di gruppo è volto a creare un contenitore emotivo per raccontare ed elaborare le difficoltà incontrate nella relazione sul versante affettivo ed emotivo, ma anche condividere quegli attimi di serenità e di amorevolezza che contribuiscono alla crescita del gruppo. Il confronto con altri caregiver del gruppo di supporto facilita l’elaborazione delle emozioni, ridimensiona il vissuto di impotenza, riduce l’isolamento e suggerisce strategie di gestione quotidiana del malato.

La comprensione e consapevolezza delle dinamiche agite permettono al caregiver di
pensare e mettere in atto una serie di adattamenti sia in termini emotivi sia in termini di flessibilità nell’approccio alle attività quotidiane nell’ambiente familiare e sociale e di comprendere profondamente l’esperienza relazionale con il proprio famigliare in un clima di rispetto e di continuità esistenziale dell’identità della persona affetta da patologia demenziale.